lunedì, agosto 13, 2007

che cos'è "one drop zendo"?


L’Accademia Siciliana Shiatsu ospita un gruppo di meditazione diretto da Ilaria Ekin Casarubea e Gianni Joraku Gebbia legato al monastero di Sogen-ji in Giappone, il cui abbate è il maestro zen Shodo Harada Roshi, facente parte della tradizione rinzai zen branca di Myoshin-ji che ne è il tempio principale e comprende circa tremila templi in tutto il giappone. Shodo Harada Roshi fin dal 1975 circa (data in cui è diventato Abbate di Sogenji ) ha creato un sangha (comunità buddhista) internazionale che ha diverse sedi in varie parti del mondo (india-nepal-stati uniti-messico-danimarca-polonia-germania-svizzera-ungheria-italia) dirette da suoi allievi per diffondere la saggezza di Buddha secondo cui attraverso la pratica della meditazione tutti gli esseri indistintamente possono essere liberati dalla sofferenza e fare esperienza diretta della profonda verità che tutti gli esseri sono uguali e permeati della stessa natura che anima tutte le cose del mondo e dell’universo e che questa conoscenza può essere vissuta come esperienza reale e non solo come conoscenza intellettuale.
Il nome “one drop” (una goccia) che Shodo Harada Roshi ha scelto per il Sangha si riferisce alla storia dell’illuminazione del Maestro zen Tekisui Giboku avvenuta a Sogen-ji nell’800 circa e di cui riportiamo il racconto di Shodo Harada Roshi: Una goccia d'acqua di Sogen.
La parola “zendo” invece fa riferimento al luogo dove si pratica la meditazione zen che nella tradizione zen rinzai è considerato della massima importanza perchè la sua buona struttura permette di raggiungere la giusta concentrazione mentale.

1 commento:

lietta ha detto...
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